Sbarra: “Landini forse è vittima di un colpo di sole. La Cisl innamorata della sua autonomia, libertà, riformismo”

“L’unico colpo di fulmine di cui la Cisl si vanta, e dal 1950, è quello che l’ha fatta innamorare della sua autonomia, della libertà, del riformismo e della lontananza dall’ideologia. È il segretario della Cgil che forse è vittima di un colpo di sole, date le temperature in aumento”. E’ quanto sottolinea il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra replicando alle dichiarazioni del leader della Cgil Landini sulla linea della Cisl. “A Landini vorrei dire che ci vuole serietà e soprattutto rispetto per una grande organizzazione come la Cisl. Una comunità di milioni di persone in mobilitazione da mesi, che non accetta egemonie da parte di nessuno, che non ha governi amici né nemici, che sa ragionare con la propria testa. Sappiamo farlo soprattutto su un tema drammatico e sedimentato come quello delle morti e degli infortuni sul lavoro: una piaga che produce da sempre una interminabile scia di sangue, che interroga anche la responsabilità delle parti sociali e richiede non fiammate demagogiche, scioperi compulsivi contro i governi non graditi, ma un impegno costante, coerente, continuo, dai territori fino al livello nazionale, per rafforzare un confronto strutturato con Governo, sistema delle imprese e autonomie locali. È quello che la Cisl sta facendo da mesi, con una mobilitazione che la attraversa ad ogni livello, uno sforzo organizzativo che ha visto e vede centinaia di assemblee nelle fabbriche, nei cantieri, in tutte le comunità lavorative, iniziative a livello provinciale, regionale e interregionale e primi risultati conquistati attraverso il negoziato con il Governo. Cammino che culminerà ad aprile, come ulteriore tappa, in una grande Assemblea Nazionale dei delegati e delegate già programmata a Roma. Le affermazioni del segretario Cgil ci danno ulteriore prova di un’impostazione che non ci piace e che non fa bene al pluralismo e alla democrazia di questo Paese. Il Novecento è finito da un pezzo. È tempo che qualcuno se ne renda conto”.

 

Fonte: cisl.it