Ragazzini: affrontare questa guerra ripensando a quanto vissuto dai nostri padri

E’ doveroso fermarsi per capire l’inutilità di ogni violenza e ricostruire un mondo diverso da quello in cui stiamo vivendo

“Come se la storia non ci avesse insegnato nulla, nel giro di poche settimane ci siamo ritrovati a vivere una guerra che non ci aspettavamo e che rischia ogni giorno di mettere a repentaglio l’esistenza e la pace non solo dei Paesi già in conflitto, ma dell’intera Europa e dell’Occidente. Da quasi un mese stiamo assistendo a bombardamenti che in Ucraina stanno distruggendo case, paesi, strade. 

 

In questa situazione di paura e di dolore che accompagna i nostri giorni, tornano purtroppo alla nostra mente le immagini di molti anni fa, quando quelle scene di terrore si verificavano a casa nostra, con le conseguenze nefaste che ne sono derivate. Non solo il dolore e la sofferenza per coloro che sono caduti combattendo, ma anche le difficoltà che si sono dovute affrontare dopo la fine del conflitto, di fronte ad un Paese da ricostruire. 

 

Ciò per cui bisogna adoperarsi ora, quindi, mettendo da parte ogni inutile posizione ideologica, è una sola cosa: fermare la guerra e le sue gravi conseguenze, mettendo fine a questa scia di morte e terrore in un mondo che credevamo al riparo da una simile eventualità: continueremo a condannare chi sta cercando di eliminare la vita e la storia di un Paese, annientandone le città insieme alle sue donne, i suoi uomini e soprattutto i suoi bambini, che sono il nostro futuro.”

 

Fonte: pensionati.cisl.it

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