«Una donna su cinque lascia il lavoro dopo la maternità: questo non è tollerabile». È quanto ha sottolineato oggi la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, concludendo a Taranto l’evento “Voci di Donne: la sfida della partecipazione”, organizzato dalla Cisl Taranto Brindisi e dalla Cisl Puglia presso il Teatro Tarentum. Un’occasione per riflettere sul tema della partecipazione alla vita professionale delle donne come leva per promuovere diritti e pari opportunità, offrendo uno spazio di confronto e condivisione di esperienze rivolto anche alle nuove generazioni.

La numero uno di via Po, sul tema lavoro-donne, ha riconosciuto i passi avanti compiuti, ma non basta. «I dati dell’occupazione femminile sono aumentati anche al Sud con l’intervento della Zes, ma il vero tema è la conciliazione tra occupazione e lavoro di cura. Serve agire sui servizi di supporto alle famiglie per consentire alle donne di entrare e restare nel mercato del lavoro. Offriamo tutele e garanzie su congedi e welfare, ma serve un mix più ampio», ha aggiunto Fumarola. «Le imprese chiedono professionalità che non trovano, mentre giovani e donne ne hanno -ha puntualizzato – ma non riescono a entrare nel lavoro».

La sindacalista è poi tornata a commentare i temi caldi del momento. «Noi stiamo studiando il documento di finanza pubblica presentato nei giorni scorsi. La situazione economica è sotto gli occhi di tutti, bisogna stare sul merito delle questioni», ha spiegato.

«Auspicavamo di uscire prima dalla procedura di infrazione ma un’ulteriore guerra ha cambiato lo scenario». Per Fumarola, è necessario «evitare di agire a pezzi e avere una visione complessiva». Per questo ha rilanciato la proposta di un patto della responsabilità già avanzata al governo che «deve io partire da salari e pensioni, con produttività da redistribuire sulle retribuzioni». Accanto a questo «innovazione, formazione, contrattazione e partecipazione».

«Questa è la nostra ricetta» ha precisato , indicando anche le priorità di sistema: «Sanità, welfare, scuola e ricerca». Infine l’orizzonte del Pnrr: «Il 2026 è l’anno della sua conclusione, dobbiamo farci trovare pronti o rischiamo di tornare indietro».

A proposito del caro energia e del suo impatto su economia, imprese e famiglie, Fumarola ha evidenziato come le prime misure adottate dal Governo siano sono importanti, «ma – ha commentato – noi, anche qui, pensiamo che bisogna mettere in campo una strategia che non può mettere in campo da sola l’Italia. Noi abbiamo proposto un fondo europeo che possa tenere insieme tutti i Paesi. Se i Paesi si stringono intorno a questa esigenza – ha dichiarato –, quando vanno poi a contrattare i costi, possono sicuramente farlo con una forza maggiore. L’Europa, in questo momento, non può essere spettatrice ma protagonista così come è stata nel corso della storia».

E sulla vertenza Ilva, Fumarola ha definito importante arrivare a una conclusione definitiva, «perché il Paese ha bisogno di acciaio buono e pulito».

«Far questo significa tenere in equilibrio lavoro, sicurezza, salute e ambiente», ha continuato la leader della Cisl, richiamando una vertenza che resta aperta da anni. «Bisogna chiedere a chi doveva risolverla perché non è stata ancora chiusa», ha aggiunto, ricordando come il sindacato abbia sempre spinto per una soluzione condivisa.

Ora l’auspicio è rivolto al governo: «Ci auguriamo che si trovi una soluzione che dia tranquillità a lavoro, imprese e famiglie, ma soprattutto che tenga conto della salute dentro e fuori lo stabilimento».

Fumarola ha poi commentato le occasioni mancate. «Ci sono altre potenzialità – ha riconosciuto – che non vengono messe in campo, probabilmente per disattenzione di chi può investire. Questi investimenti possono garantire opportunità a giovani, donne e a chi ha perso occupazione», ha concluso.

All’evento erano presenti anche alcune classi del Liceo “Vittorino da Feltre” di Taranto, dell’Istituto Professionale “Elsa Morante” di Crispiano e dell’Ipsseoa “Mediterraneo” di Pulsano. Nel corso dei lavori, gli studenti hanno posto numerose domande alla leader Cisl che non si è sottratta al dialogo, incontrando alla fine le classi presenti all’evento.


Fonte: cisl.it