Fisco. Emilio Didonè: non basta scovare evasione. Importante riuscire anche a riscuotere tasse non pagate

“Nei confronti dell’evasione fiscale non è più possibile sopportare un atteggiamento a dir poco indulgente senza avere la minima consapevolezza politica e sociale delle gravi conseguenze che questo comporta”: lo afferma Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl.

“Invece di dividere il Paese tra lotta all’evasione fiscale e pacificazione tombale, il Governo, che al momento dell’insediamento ha individuato almeno a parole nel contrasto dell’evasione uno dei principali obiettivi della sua azione, si dovrebbe preoccupare dei debiti fiscali accumulati e mai riscossi che ammontano a circa 1.100 miliardi euro in 22 anni di tasse non pagate, secondo quanto riferito dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate nel corso di una recente audizione parlamentare. Evidentemente – continua Didonè – bisogna prendere atto che le discutibili scelte politiche dei Governi precedenti (dalla rottamazione allo stralcio) si sono dimostrate insufficienti e sbagliate: non hanno migliorato la situazione, anzi, al contrario hanno innescato, irresponsabilmente, una guerra tra chi paga le tasse e chi non le paga.

Al di là di tante teorie in campo economico affidiamoci al buonsenso: se già è difficile far emergere il “tesoretto” nascosto dall’evasione fiscale, dobbiamo prendere atto che risulta ancora più difficile riscuoterlo una volta scoperto e portato alla luce, in un percorso che si perde nei mille cavilli della giustizia tributaria, dei ricorsi e nella lentezza della macchina burocratica.

Ecco perché la Fnp Cisl sostiene da sempre che la vera lotta all’evasione fiscale deve cominciare ‘a monte’, nella riforma complessiva del sistema fiscale italiano che deve diventare più snello, pratico, semplice e veloce.

“Politica e istituzioni – ribadisce Didonè – devono giocare un ruolo di primo piano nell’educazione alla legalità e la trasparenza in campo fiscale, fondamentali per equilibrare i rapporti sociali e per sottrarre risorse alla corruzione, al malaffare, alle ingiustizie e alle sperequazioni. La tassazione è segno di legalità, giustizia e democrazia sociale che deve favorire la redistribuzione delle ricchezze e tutelare la dignità degli onesti che rischiano di finire sopraffatti dai disonesti che vogliono arricchirsi senza scrupoli. “Dobbiamo essere tutti consapevoli – conclude Didonè – che le tasse svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere i servizi pubblici essenziali istruzione, sanità, sicurezza pubblica e finanziare infrastrutture cruciali come strade e ferrovie”.

 

Fonte: pensionati.cisl.it