Family Act, è legge. Un momento storico per il nostro Paese

Il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il Family Act, disegno di legge recante “Deleghe al governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.97 del 27-04-2022, le deleghe al Governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia che il 6 aprile scorso il Senato aveva approvato con il sì definitivo al DDL n. 2459 e il via libera alla Legge 32/2022).
È un momento storico per il Paese di oggi e per il Paese di domani.
Con l’approvazione definitiva del Family Act (vedi comunicazione n.452/SS/amb del 16 giugno 2020), l’Italia sceglie di attivare una riforma strutturale, integrata, sistemica per le politiche familiari, che mette al centro le nuove generazioni, l’educazione, promuove pari opportunità per le donne e per gli uomini e dà prospettiva e futuro al Paese. 
Nella riforma si integrano l’assegno unico e universale per i figli a carico, per risolvere il tasso di decrescita delle nascite (vedi comunicazione n.550/SS/amb del 30 luglio 2020); i sostegni all’imprenditoria femminile, gli incentivi per lo smartworking (vedi comunicazione n.867/SS/amb del 10 dicembre 2021),i servizi educativi territoriali, la riforma dei congedi parentali con l’introduzione di elementi di condivisione dei carichi di cura familiare tra donne e uomini; e un grande investimento sull’autonomia dei giovani.
Per la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti questa è una grande riforma di tutti. “E’ una riforma che si rivolge a tutto il Paese: quello di oggi e quello che noi desideriamo poter consegnare alle nuove generazioni domani”.
“Finalmente abbiamo il Family Act, un quadro organico di interventi e misure che, insieme all’assegno unico, riconoscono il ruolo generativo delle famiglie, l’importanza di sostenere la formazione di nuovi nuclei familiari, il valore delle attività di educazione e di cura condivise tra i genitori”. “È un provvedimento che va considerato un investimento per il Paese – sottolineano la nuova Reggente della FNP CISL Daniela Fumarola e il Segretario Confederale della CISL Andrea Cuccello – sul quale ci siamo impegnati e che avrà bisogno di massima attenzione e condivisione dei decreti attuativi per raggiungere gli ambiziosi obiettivi indicati nella Legge. Il potenziamento e la qualificazione dei servizi socio educativi per la prima infanzia, il sostegno alla formazione dei figli, gli incentivi agli istituti della contrattazione collettiva volti alla conciliazione, i congedi di paternità, la promozione del lavoro femminile, sono tutti aspetti importanti di una strategia integrata che prevede trasferimenti economici, servizi e conciliazione famiglia-lavoro. In questo quadro dovrà essere superato un approccio timido tenuto rispetto ai congedi parentali intervenendo in sede di provvedimenti attutativi. L’orizzonte non può che essere quello dell’estensione temporale e dell’età del figlio, coordinata con indennità economiche graduali. Infatti, proprio nel periodo di ripresa post pandemica nel quale i genitori e le famiglie cercano nuovi equilibri tra tempi dedicati al lavoro e alla vita con i propri figli e appaiono fenomeni come le grandi dimissioni, congedi e permessi debbono rappresentare un asse privilegiato dell’azione di Governo”.

DATI SULL’ASSEGNO UNICO

Nel primo quadrimestre del 2022 sono state richieste prestazioni a titolo di Assegno unico e universale per circa 7,5 milioni di figli, di cui 600mila riferiti a domande presentate nel mese di aprile e poste in pagamento a maggio.

 

Fonte: pensionati.cisl.it

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