Dagli screening neonatali alle malattie rare, dalla specialistica ambulatoriale all’assistenza protesica: entrano in vigore gli aggiornamenti dei LEA

Il prossimo 30 ottobre entreranno in vigore i nuovi LEA (LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA), l’insieme di prestazioni, servizi e attività sanitarie che il Servizio Sanitario Nazionale fornisce a tutti i cittadini, in modo gratuito o tramite il pagamento di una quota di compartecipazione (il ticket).

Si tratta di circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni e terapie, grazie all’introduzione di nuove voci, la revisione di quelle esistenti e l’eliminazione di prestazioni ormai considerate obsolete.

Le principali novità

Prevenzione neonatale

Un importante novità è quella relativa alla prevenzione neonatale: viene inserito stabilmente nei LEA lo screening neonatale per l’Atrofia muscolare spinale (SMA) e vengono inserite nei programmi di prevenzione, oltre alle patologie già previste, anche nuove malattie genetiche e metaboliche. L’obiettivo è quello di anticipare il più possibile la diagnosi di patologie rare nelle primissime fasi della vita per facilitare una presa in carico tempestiva.

In ambito oncologico, si introduce un vero e proprio programma di screening e sorveglianza per le donne con rischio ereditario di tumore della mammella e dell’ovaio.

Oncologia

Sempre sul fronte oncologico entra nel nomenclatore anche lo stato mutazionale prognostico per il carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, che indica la presenza o l’assenza di alterazioni genetiche nel DNA di un tumore o di un tessuto biologico e fornisce, quindi, informazioni cruciali sulla probabile evoluzione della malattia, sul rischio di recidive o di metastasi e sulla risposta a specifiche terapie.  

Tra le novità destinate ad avere un impatto più diretto sui cittadini, e in particolare sulle donne in gravidanza, c’è l’inserimento nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale del Test del DNA Fetale (NIPT), test prenatale non invasivo alla valutazione dei cromosomi 13, 18, 21, X e Y. Vengono aggiornate anche le prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica, o a basso rischio, tra le quali, la ricerca degli anticorpi IgG e IgM contro il Citomegalovirus.

Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.

Un altro fronte sul quale l’aggiornamento interviene in modo esplicito è quello dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Nel nomenclatore entrano due nuove prestazioni: la terapia psicoeducazionale individuale e quella collettiva, con cicli di 10 sedute per un massimo di 20 sedute l’anno.

L’aggiornamento della specialistica ambulatoriale contiene, inoltre, una lunga serie di interventi tecnici, alcuni dei quali introducono prestazioni completamente nuove. Tra queste compare l’elastografia transiente epatica, esame diagnostico non invasivo utile per la valutazione della fibrosi del fegato.

Malattie croniche e invalidanti

Uno dei capitoli più attesi riguarda le malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria. Nel nomenclatore entrano 3 nuove patologie: fibromialgia; idrosadenite cronica suppurativa e malattia polmonare da micobatteri non tubercolari.

Sono stati aggiornati anche i pacchetti di prestazioni per diverse patologie croniche, tra cui asma grave, malattie epatiche, psicosi, malattia di Crohn, colite ulcerosa e disturbi dell’alimentazione. Nel caso dell’asma grave, ad esempio, vengono inseriti esami come la misurazione dell’ossido nitrico esalato, le IgE totali e la pulsossimetria.

Malattie rare

Importante anche l’intervento sulle malattie rare, per le quali viene aggiornato l’elenco delle condizioni che danno diritto all’esenzione. Il nuovo elenco comprende le encefalopatie di sviluppo ed epilettiche, la malattia di Kawasaki, l’insufficienza intestinale cronica benigna, le malattie autoimmuni del fegato, alcune forme di spina bifida.

Introdotti anche nuovi ausili per persone con disabilità visiva, come l’orologio da polso consultabile tramite vibrazione e l’orologio tattile da taschino.

Con l’aggiornamento dei LEA si apre una nuova fase. L’elenco delle prestazioni garantite dal Servizio Sanitario Nazionale sarà più ampio e spetterà ora a Regioni e aziende sanitarie adeguare l’offerta per renderla effettivamente disponibile per i cittadini su tutto il territorio nazionale.

 

Fonte: pensionati.cisl.it