Ieri la Segretaria Generale della CISL Roma Capitale e Rieti, Rosita Pelecca, è intervenuta al convegno “Lazio–Europa. Area dei diritti e delle tutele: il lavoro oltre la discriminazione di genere”, promosso dalla CISL Lazio, portando il contributo della nostra organizzazione sul tema del gender gap salariale.

Nel corso del suo intervento ha presentato alcuni dei principali risultati dell’analisi realizzata dalla CISL Roma Capitale e Rieti insieme al CAF CISL Lazio sui redditi dichiarati nel biennio 2023-2024, evidenziando come il divario retributivo tra uomini e donne continui a rappresentare una delle principali criticità del mercato del lavoro nel nostro territorio.

Dai dati emerge con chiarezza che il gender gap non è soltanto una differenza di salario, ma il risultato di fattori strutturali che incidono ancora oggi sul percorso professionale delle donne: precarietà, part-time involontario, minori opportunità di carriera e un carico di cura che continua a gravare prevalentemente sul lavoro femminile.

Nel suo intervento, Rosita Pelecca ha ribadito che la contrattazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per ridurre queste disuguaglianze, promuovendo trasparenza retributiva, pari opportunità, conciliazione tra vita e lavoro e un’organizzazione del lavoro capace di valorizzare davvero competenze e merito. Anche quest’anno, una volta completata la campagna fiscale, verrà svolta la stessa analisi. La speranza è quella di poter registrare un cambiamento.

Ridurre il gender gap significa costruire un mercato del lavoro più equo, ma anche un sistema economico più forte e competitivo. È una sfida che riguarda tutte e tutti e che richiede l’impegno condiviso delle istituzioni, delle parti sociali e del mondo del lavoro.


Fonte: cislromacapitalerieti.it