Ragazzini: il 18 dicembre sia Dialogo Generale. Proponiamo il confronto come antidoto alle improvvide spaccature.

Un cammino difficile va percorso insieme, con sacrificio reciproco, con fatica condivisa; è così, solo così che si potrà raggiungere un obiettivo comune, fortemente voluto, cruciale: la ripartenza dell’Italia.

Non è ricercando avversari che si costruisce. Non è mettendo l’altro all’angolo o autoinfliggendosi posizioni di isolamento che si aiuta il Paese. Bisogna stare dentro. Rimanere in partita. Continuare a fare passi in avanti, declinando la concertazione che è del resto costitutiva del nostro modo di interpretare il sindacato. Non è certo questo il momento questo di creare fratture, bensì di valorizzare ciò che unisce. Diamoci l’opportunità, dopo i drammi vissuti e non conclusi, di costruire una società più coesa, capace di concreta collaborazione fra le Parti, senza fare prigionieri, finalmente.

“Siamo tutti sulla stessa barca”, si è detto tante volte, lo ripetiamo ancora, vogliamo confermarlo ancora.

E’ così un dialogo generale quello che è stato convocato sabato 18 dicembre a Piazza SS Apostoli. Uno stare insieme simbolico ed effettivo al contempo, per rilanciare, ora più che mai, l’importanza di essere responsabili e coesi. L’importanza dello stare insieme, senza clamore, convinti che la strada da percorrere sia quella di un’operosità senza sosta e del confronto inclusivo.

Dialogo e non sciopero. Festa di tutti, nel rispetto di ciascuno e non divisione. Continuità e non brusca interruzione. Perché c’è ancora tanto da costruire e ottenere e ognuno di noi, come sempre, farà la propria parte.

 

Fonte: pensionati.cisl.it