Dal 1° gennaio 2026, l’incremento di 8 euro mensili dell’importo della maggiorazione sociale, già previsto per il solo 2025 dalla precedente manovra, è stato innalzato fino a 20 euro mensili, per tredici mensilità. Tale misura è diventata, a partire dal 2026, strutturale.
In presenza di limiti reddituali, sono interessati i seguenti soggetti: – – –
i pensionati di età pari o superiore a 70 anni, titolari di trattamenti pensionistici erogati
dall’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), dai fondi sostitutivi, esclusivi o
esonerativi, incluse le pensioni ai superstiti e i titolari di pensione di inabilità di cui
all’art.2 legge n.222/1984 di età superiore a diciotto anni;
titolari di pensione o assegno sociale;
persone di età superiore a 18 anni con invalidità civile totale, cecità civile assoluta o
sordità, titolari di pensione.
Il limite di reddito annuo individuale per accedere al beneficio è stato aumentato di 260 euro.
L’applicazione del beneficio secondo i nuovi importi sarà effettuata dall’Istituto previdenziale con una lavorazione centralizzata. I conguagli a credito o a debito, derivanti dalle ricostituzioni, saranno posti in pagamento per arretrati di importo pari o inferiore a 100 euro;
diversamente, i conguagli a credito di importo superiore saranno, invece, messi a
disposizione delle Sedi territoriali INPS per il pagamento.
L’importo dell’incremento è comunque visibile nel cedolino descritto dalla voce “Incremento maggiorazione sociale prevista dalla legge di bilancio 2002”.
Nuove aliquote IRPEF
La nuova misura prevista dalla Legge di bilancio 2026 inerente alla riduzione della
seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% relativa allo scaglione di reddito compreso tra 28.000 euro e 50.000 euro, per i titolari di pensioni e di prestazioni di accompagnamento alla pensione (art. 1, c. 3, L. n. 199/025) sarà applicata anch’essa dal
prossimo mese di marzo:
Scaglioni di reddito Aliquote IRPEF 2026
fino a 28.000 euro 23%
da 28.001 a 50.000 euro da 35% a 33%
da 50.000 euro 43%

Nel cedolino della suddetta mensilità sarà evidenziata l’applicazione della nuova aliquota
con la seguente annotazione: “Da questa mensilità la tassazione viene applicata sulla base
delle aliquote IRPEF così come modificate dalla legge 30 dicembre 2025, n.199”.
Inoltre, con il rateo di marzo 2026, l’INPS procederà al contestuale pagamento delle somme
a credito IRPEF relative alle mensilità di gennaio e febbraio 2026.
Ricordiamo che la riduzione della seconda aliquota IRPEF risponde a una delle principali
richieste avanzate nella “Piattaforma rivendicativa” della CISL e della FNP-CISL, finalizzata all’alleggerimento del carico fiscale a favore del ceto medio.
La misura determina infatti un beneficio fiscale a partire da redditi lordi annui pari a 28.001
euro, crescente fino a un importo massimo di 440 euro annui per i redditi pari o superiori a
50.000 euro, come riportato nella seguente tabella:
REDDITO ANNUO       BENEFICIO FISCALE ANNUO
28.000                                                  0
29.000                                                20
30.000                                                40
33.000                                              100
35.000                                              140
37.000                                              180
40.000                                              240
43.000                                              300
45.000                                              340
47.000                                              380
da 50.000                                         400