Ecco tutte le novità presenti sul cedolino della pensione di ottobre.

IRPEF e addizionali regionali e comunali

Con riferimento alle prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di pensione di ottobre, oltre all’ IRPEF mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020; dette trattenute sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono. Continua ad essere applicata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2021, avviata a marzo, che proseguirà fino a novembre 2021.

Anche sulla mensilità di ottobre si procede inoltre al recupero delle ritenute IRPEF relative all’anno 2020, laddove le stesse siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua. In tal caso, per i pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro e per il quali il ricalcolo dell’IRPEF ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre.
Diversamente, per i redditi di pensione annui di importo superiore a 18.000 euro e per quelli di importo inferiore a 18.000 euro con debito inferiore a 100 euro il debito d’imposta è stato applicato sulle prestazioni in pagamento alla data del 1° marzo, con azzeramento delle cedole laddove le imposte corrispondenti siano risultate pari o superiori alle relative capienze. Le somme conguagliate sono state certificate nella Certificazione Unica 2021.

Maggiorazione degli importi degli Assegni per il Nucleo Familiare

Con la mensilità di ottobre viene corrisposta, se dovuta, la maggiorazione degli importi degli ANF, in base al DL n. 79/2021. Le disposizioni, ricordiamo, si applicano, per il solo periodo dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021, a tutte le pensioni per le quali sussiste il diritto all’ANF.

Gli incrementi, ricorda l’INPS, sono pari a:

  • 37,50 euro per ciascun figlio, per nuclei fino a due figli;
  • 55 euro per ciascun figlio, per nuclei con almeno tre figli.

Diversamente, la maggiorazione non viene riconosciuta se, sulla base delle disposizioni vigenti in relazione alla composizione e numerosità del nucleo familiare, ai livelli reddituali e alla composizione del reddito complessivo del nucleo stesso, l’importo ANF spettante non sia superiore a zero.

Pensioni delle gestioni pubbliche: attribuzione per il 2021 delle provvidenze in favore dei grandi invalidi

Anche sul rateo di ottobre 2021 è stato messo in pagamento l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare.

Come è noto, infatti, l’efficacia della legge n. 44/2006 è stata estesa agli anni 2020, 2021 e 2022 e anche per il 2021, come già per il 2020, sono stati prolungati gli effetti delle domande già prodotte.

Ricordiamo che, con la scorsa mensilità di settembre 2021, sono stati erogati sia l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare, riferito al mese di settembre, sia gli arretrati relativi al periodo 1° gennaio 2021 – 31 agosto 2021. Il pagamento proseguirà sulle mensilità successive fino al rateo di dicembre 2021.

L’assegno sostitutivo dell’accompagnatore è pari:

  • a 900 euro mensili per i pensionati affetti dalle invalidità di cui alla lettera A), numeri 1), 2), 3), 4), secondo comma e A-bis della tabella E allegata al D.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni;
  • a 450 euro mensili per i pensionati affetti dalle invalidità di cui alla lettera B) numero 1); C); D) ed E), numero 1 della tabella E.

Assistenza fiscale: conguagli da modello 730/2021

Proseguono le operazioni di abbinamento delle risultanze contabili di cui ai modelli 730 per i pensionati/contribuenti che abbiano optato per INPS quale sostituto di imposta e i cui flussi siano pervenuti da Agenzia delle Entrate dopo il 30 giugno.

Sul rateo di pensione di ottobre si procede al rimborso dell’importo a credito del contribuente, oppure, alla trattenuta, in caso di conguaglio a debito del contribuente.

L’eventuale rateazione degli importi a debito risultanti dalla dichiarazione dei redditi deve obbligatoriamente concludersi entro il mese di novembre per cui, qualora la risultanza contabile sia stata ricevuta dall’Istituto nei mesi successivi a quello di giugno, non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal dichiarante per il versamento dei debiti d’imposta.

I contribuenti che hanno indicato l’INPS quale sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730/2021 possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione e i relativi esiti attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile anche tramite l’app INPS Mobile.

Come più volte raccomandato, ribadiamo l’importanza per i pensionati di avvalersi dei servizi CAF-CISL per ogni forma di assistenza e consulenza personalizzata e qualificata in campo fiscale.

Sospensione delle prestazioni collegate al reddito anni 2017 e 2018

Nei mesi scorsi, ai pensionati interessati è stata inviata dall’Inps una lettera di sollecito raccomandata, con l’indicazione del 15 settembre 2021 come data ultima per l’invio dei redditi richiesti e con le indicazioni utili per non incorrere nella revoca definitiva della prestazione collegata al reddito.

L’Inps informa di aver provveduto, con la mensilità di ottobre, alla restituzione ai pensionati delle somme, trattenute dall’Istituto nei mesi di agosto e settembre per mancata comunicazione del reddito relativo agli anni 2017 e 2018. Le somme restituite sono individuate con la voce di cedolino “restituzione trattenuta per mancata com. reddito art.35 c. 10 bis DL n. 207/2008”.

INPS – App mobile accesso ai servizi on line, come funziona

Dal 1° ottobre, attraverso l’uso delle credenziali SPID, CIE e/o CNS, è possibile accedere in modo più rapido ai servizi INPS e consultare il proprio cedolino della pensione.
Il cittadino in possesso di SPID, CIE e/o CNS, dopo aver effettuato l’accesso sulla piattaforma INPS, per accedere in modo ancora più rapido al servizio, può impostare un codice di sblocco, valido 30 giorni (pin personale).
    Una volta impostata la chiave cifrata, l’utente potrà accedere ai servizi dell’app INPS mobile, immettendo semplicemente il codice creato, senza dover seguire la procedura di ingresso richiesta con l’uso delle credenziali SPID, CIE e/o CNS.
    Attraverso l’utilizzo di un dispositivo mobile (smartphone), sarà ancora più facile accedere da parte di pensionati, disoccupati, lavoratori e datori di lavoro alla propria area personale del sito INPS e consultare tutta la documentazione inerente la propria sfera previdenziale e contributiva, come ad esempio, visualizzare il cedolino pensione, avere notizie sul conguaglio da 730, avere informazioni  sulle integrazioni salari o gli Assegni Nucleo Familiare e accedere a tanti altri servizi messi a disposizione per le famiglie.


Fonte: pensionati.cisl.it