“Oltre 3 milioni di persone non autosufficienti, le loro famiglie e gli operatori del settore attendono da tempo che, anche nel nostro Paese, si riformi il sistema dell’assistenza di lungo periodo, ampliando e qualificando i servizi e le prestazioni sociosanitarie, le cui carenze sono emerse in maniera drammatica durante il lockdown. Dobbiamo aprire una stagione nuova in cui i non autosufficienti non debbano più avere a che fare con un welfare ‘bricolage’ e fai da te.” E’ quanto dichiara il Segretario generale della Fnp Cisl, Piero Ragazzini.

“Per questo motivo l’assenza di interventi a riguardo nelle prime bozze della manovra ci aveva preoccupato. Ora accogliamo con favore che, anche grazie alle nostre pressioni, il Governo abbia previsto un investimento ulteriore – ma ancora insufficiente – sul Fondo per la non autosufficienza. Inoltre valutiamo positivamente l’avvio di un percorso di innovazione da noi richiesto, definendo e garantendo i primi livelli essenziali, potenziando gli interventi domiciliari e qualificando il lavoro di cura.

“Punti importanti – conclude Ragazzini – che debbono porre le basi per una discussione aperta al contributo del sindacato e una rapida approvazione della Legge quadro di riforma complessiva del settore.”

 

Fonte: pensionati.cisl.it