“È una Legge di Stabilità con poche luci e ancora troppe ombre, che nasce squilibrata a causa dello scarso dialogo sociale che l’ha preceduta”. Lo ha detto a Genova il Segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra a margine dell’iniziativa della Cisl e della Filca Cisl sul tema delle infrastrutture. “Apprezziamo alcuni passi avanti fatti in queste ore su non autosufficienza e ammortizzatori sociali. Condivisibile il finanziamento per assicurare certezza sul rinnovo dei contratti pubblici e i 2 miliardi aggiuntivi sul fondo sanitario. Quanto alla distribuzione delle risorse per la riforma fiscale pesa l’assenza del confronto con le parti sociali e si rimandano scelte che avrebbero potuto e dovuto essere prese subito, nel verso di un forte alleggerimento del carico sui redditi medio bassi da lavoro e pensione. Il nodo che ci preoccupa maggiormente resta però quello pensionistico. Bene l’apertura del Presidente Draghi sulla volontà di avviare il tavolo di confronto con il sindacato per dare al sistema previdenziale maggiore flessibilità ed equità. Ma allo stato dell’arte quello che conta è ciò che è scritto in Manovra. E “Quota 102” altro non è che l’ennesima misura tampone verso un inesorabile ritorno alla legge Fornero. Una impostazione che noi riteniamo assolutamente inaccettabile. L’obiettivo è quello di arrivare a una riforma complessiva che lasci ai lavoratori la libertà di uscire dal mercato del lavoro a partire da 62 anni, realizzare l’obiettivo di 41 di contributi a prescindere dall’età, introdurre una pensioni di garanzia per giovani e donne e forti incentivi per la previdenza complementare. Va poi resa strutturale l’Ape Sociale e prorogata senza ulteriori penalizzazioni sull’età l’accesso a Opzione Donna. Occorre allargare il perimetro della 14’ mensilità per i pensionati. La Cisl ha sempre privilegiato il dialogo ed il confronto. Il governo convochi subito il tavolo e apra il cantiere sulle pensioni e sulla riduzione delle tasse ai lavoratori ed ai pensionati. Noi siamo pronti in ogni momento. In caso contrario le mobilitazioni saranno inevitabili nelle forme e nei modi che stabiliremo domani con Cgil e Uil”.

 

Fonte: cisl.it