Lazio: Cisl, bene accordo con Regione per ridurre la pressione fiscale

Roma, 22 dicembre – “Dobbiamo ridurre la pressione fiscale a partire dai redditi più bassi, anche per il 2022. Non solo un imperativo categorico e un dovere morale. Ma molto di più: un accordo siglato con la Regione Lazio e definito nelle modalità, nei tempi e negli obiettivi con un percorso chiaro, dettagliato e inderogabile. Un risultato della quale la Cisl va molto fiera”. Lo dichiara in una nota Enrico Coppotelli, segretario generale della Cisl Lazio. “Da pochi minuti è stato sottoscritto un verbale di accordo sindacale con la Regione Lazio, nel quale è scritto nero su bianco che verrà previsto un valore del fondo che permetta di mantenere inalterata la pressione fiscale a partire dalle fasce di reddito più basse – spiega la nota del sindacato -. Ma c’è un punto del quale andiamo particolarmente orgogliosi come Cisl, quello che stabilisce di approfondire, per l’anno 2022, le misure da adottare con riferimento alla maggiorazione dello 0,50 per cento dell’addizionale regionale dell’Irpef (la cosiddetta Irpef Sanità). Tanto per essere chiari: parliamo di un’addizionale introdotta con il commissariamento della sanità laziale, allora necessaria per coprire il deficit. Un’addizionale che doveva sparire con la fine del commissariamento. Ma non è stato così”.

“Un balzello che nel 2013, nell’ambito dell’aumento delle aliquote Irpef per accedere al prestito da 10 miliardi di euro dallo Stato, è stato portato da 1,23 per cento a 1,73 per cento. Da qui 0,50 per cento – spiega il sindacalista -. Parliamo di una misura sulla quale la Regione Lazio mai aveva aperto spiragli. Essere riusciti a ricomprenderla in questo accordo, con l’impegno di approfondire seriamente la questione, è un traguardo che non è esagerato definire storico. Riuscire ad abbassare la pressione fiscale su questo specifico punto avrebbe una valenza straordinaria, destinata anche a riverberare i suoi effetti sul versante ‘redistributivo’ e sociale. In presenza di quote rilevanti di extragettito si possono abbassare le aliquote tributarie. Solo che non era mai successo prima. Abbiamo infranto il tabù. Ma nel verbale di accordo sottoscritto con la Regione c’è anche molto altro: la previsione di interventi sulla riqualificazione della spesa corrente, l’elaborazione di strategie al fine di consentire il cofinanziamento dei fondi europei per liberare risorse aggiuntive utili a ridurre la pressione fiscale”, sottolinea Coppotelli.

“Entro la prima decade di marzo – prosegue Enrico Coppotelli, segretario generale della Cisl Lazio – verrà istituito un tavolo di confronto per definire l’intero impianto del sistema delle addizionali regionali Irpef. Ad aprile saranno valutati sia gli esiti del confronto che le risorse disponibili. E a quel punto esamineremo gli interventi che si possono realizzare per rendere strutturale la riduzione della pressione fiscale. La nostra bussola è la salvaguardia del potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati. Il caro bollette incombe, l’inflazione galoppa. La riduzione strutturale delle tasse è una rivoluzione vera. L’unica misura possibile anche sul versante dell’equità sociale. La Cisl resterà in trincea fino al raggiungimento di tutti i risultati. Quello di oggi è un punto di partenza, non di arrivo”, conclude il sindacalista.

 

Fonte: cisllazio.it