La prevenzione non va in vacanza: proteggi la tua vista!

L’eccessiva esposizione ai raggi solari e una cattiva protezione possono provocare danni alla vista

Con l’arrivo dell’estate si trascorre molto più tempo all’aperto e, come per la pelle, è opportuno prendere precauzioni anche per la salute degli occhi.

L’eccessiva esposizione ai raggi solari e una cattiva protezione, infatti, possono provocare danni alla vista.

In luoghi con molto riverbero, ad esempio in piscina o al mare, si può incorrere in una delle problematiche più comuni: la cheratocongiuntivite attinica, un’infiammazione acuta che coinvolge sia la congiuntiva che la corena.

I disturbi oculare dovuti ai raggi solari possono essere evitati attraverso l’uso di lenti protettive e cappelli con visiera.

Per automedicazioni in caso di fastidi dovuti all’esposizione solare si può ricorrere a lacrime artificiali, è però importantissimo evitare di usare farmaci senza prima aver consultato il proprio medico oculista.

Se si fissa il sole troppo a lungo, si rischia una maculopatia fototraumatica: a causa dei raggi UV non filtrati si può creare una cicatrice sulla retina nella zona maculare.

Con il caldo è, inoltre, opportuno seguire una dieta sana e bilanciata: frutta, verdura a foglia verde, pochi grassi, vitamine e pesce.

Bere molta acqua è fondamentale: l’assenza di essa potrebbe portare, infatti, alla comparsa delle miodesopsie, ovvero dei corpi mobili di addensamenti proteici sospesi all’interno del corpo vitreo, che proiettano la loro ombra sulla retina.

In caso di utilizzo di lenti a contatto, bisogna evitare di addormentarsi al sole e fare attenzione affinché la sabbia non finisca negli occhi. Un consiglio, quando è possibile, è quello di evitare totalmente l’utilizzo delle lenti a contatto al mare.

La prevenzione non va in vacanza, proteggi la tua vista!

Per saperne di più, guarda il video informativo su YouTube e leggi la scheda informativa.

Si ringrazia IAPB, Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità per i dati e le informazioni. Per approfondire gli argomenti visita il sito di IAPB.

 

Fonte: pensionati.cisl.it