Invalidità civile, le nuove procedure Inps per la visita di revisione

Chi sono gli interessati e come inviare la documentazione sanitaria

L’Invalidità Civile ha l’obiettivo di assicurare la protezione dei cittadini affetti da minorazioni fisiche o psichiche. Un obiettivo solennemente affermato nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e accolto dall’articolo 38 della Costituzione italiana, che garantisce il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale «a tutti i cittadini inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi necessari per vivere».

Chi può chiedere l’invalidità civile

Il riconoscimento dell’invalidità civile può essere richiesto da cittadini affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica e intellettiva, il cui grado minimo è stabilito da specifiche norme legislative.

Le categorie che possono accedere alla protezione dell’invalidità civile sono i mutilati e gli invalidi civili, i ciechi e i sordi, gli affetti da talassemia e drepanocitosi.

L’invalidità civile viene riconosciuta sulla base di un accertamento da parte dell’Inps dei requisiti sanitari e amministrativi previsti. Sulla base delle minorazioni di cui il richiedente è affetto, verrà determinato il grado di invalidità civile e i benefici di cui ha diritto. Nella maggior parte dei casi, il beneficio viene corrisposto solitamente per 12 o 13 mensilità a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Rivedibilità: chi sono gli interessati

Nel caso in cui la Commissione Medica giudichi rivedibile la condizione di invalidità civile/handicap riconosciuta nel verbale sanitario, alla scadenza prestabilita, l’interessato deve essere sottoposto a nuovi accertamenti sanitari e, per questo, viene convocato direttamente dall’Inps.

Sono esonerati da ogni visita medica finalizzata all’accertamento della permanenza della minorazione civile o dell’handicap i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti che abbiano dato luogo al riconoscimento dell’invalidità civile, espressamente individuate nelle 12 voci presenti nel Decreto Interministeriale del 2 agosto 2007 (ad esempio, sindrome da talimoide, insufficienza cardiaca o respiratoria, patologie e sindromi neurologiche, ecc…)

IMPORTANTE: I soggetti titolari di verbali di invalidità civile/handicap con rivedibilità conservano tutti i diritti acquisiti fino alla data della visita.

Come funziona

L’Inps ha illustrato l’iter, più veloce e meno oneroso per i cittadini interessati, che seguirà per effettuare le operazioni di revisione degli stati di invalidità civile e handicap.

Centrale in questa nuova modalità operativa è il servizio informatico che consente di inviare all’Inps la documentazione sanitaria, nei casi in cui i cittadini intendano avvalersi della cosiddetta “valutazione sugli atti”, cioè senza essere sottoposti alla visita in presenza.

In sostanza, quattro mesi prima della scadenza della visita di revisione, i cittadini interessati riceveranno una lettera dell’Inps con l’invito ad inviare, entro 40 giorni, la propria documentazione sanitaria tramite l’apposito servizio on line.

Se la Commissione Medica ritiene la documentazione ricevuta soddisfacente, emette un nuovo verbale. In caso contrario, l’interessato viene convocato a visita tramite una raccomandata A/R, unitamente ad un avviso telefonico e ad un successivo SMS sul numero di cellulare, laddove disponibile all’Istituto.

In caso di assenza alla visita di revisione, la prestazione economica verrà sospesa cautelativamente a partire dalla data della convocazione stessa e la prestazione non sarà pagata dal primo mese successivo a quello della sospensione.

L’interessato riceverà la comunicazione dell’avvenuta sospensione della prestazione con l’invito a presentare, entro 90 giorni, alla Struttura INPS territorialmente competente idonea giustificazione dell’assenza:

  • se la giustificazione sanitaria o amministrativa è accettata, il processo di revisione dell’accertamento sanitario sarà riavviato con la comunicazione della nuova data di visita medica. Nel caso in cui l’interessato risulti assente anche a questa seconda convocazione, l’Inps provvederà alla revoca del beneficio economico dalla data di sospensione;
  • se l’assenza a visita non viene giustificata nel termine di 90 giorni ovvero se la motivazione non viene considerata idonea, l’Inps procederà automaticamente alla revoca definitiva della prestazione di invalidità civile a decorrere dalla data della sospensionee il provvedimento di revoca sarà formalizzato con una seconda comunicazione al cittadino.

La procedura informatica per l’allegazione della documentazione sanitaria è un servizio messo a disposizione esclusivamente dei cittadini, muniti di Spid, Carta di identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.

Il servizio può essere utilizzato in occasione di una revisione e, per i residenti nei territori dove l’Inps effettua l’accertamento sanitario in convenzione con le Regioni, anche quando viene presentata una domanda per il primo accertamento dell’invalidità civile/handicap o per un aggravamento della condizione sanitaria già riconosciuta.

Sul sito dell’Inps è presente, inoltre, una guida illustrata che spiega passo dopo passo il funzionamento del programma, completa anche dell’elenco dei documenti sanitari (per tipo di patologia/ricovero) utili ai fini della valutazione agli atti da parte della Commissione Medica Inps.

 

Fonte: pensionati.cisl.it