Gli Speciali Fnp: Silver Economy, sfide di una società che invecchia

Negli ultimi decenni si stanno verificando a livello globale significativi cambiamenti demografici – lenti ma costanti – che stanno portando a un graduale invecchiamento della popolazione.

Secondo i dati Istat, gli over 65 anni sono 13,6 milioni, pari al 22,6% della popolazione totale. Di fatto, in Italia ci sono 173 anziani ogni 100 giovani, mentre nel 1951 erano 31 anziani ogni 100 giovani. Nel 2065 si prevede che gli ultrasessantacinquenni raggiugeranno il 33%. E la speranza di vita media passerà dagli 85 anni di oggi per le donne, a 91,5 anni e per gli uomini da 80 a 87 anni circa.

Tutte le proiezioni demografiche convergono ormai sulla stessa previsione: entro il 2050-2070, la popolazione umana aumenterà e sarà più vecchia di oggi. In Europa, ad esempio, la percentuale di persone con più di 65 anni passerà dal 29,6% del 2016 al 51,2% nel 2070 (fonte: Eurostat).

Nel 1995 l’Italia è stata la prima nazione ad avere più anziani che bambini, ora sono 34 i Paesi sviluppati ad avere questa tendenza, che continuerà ad aumentare. Nel 2100 si prevede che l’Italia sarà il terzo paese più «vecchio» al mondo con un’età media di 53,6 anni, dopo Giappone e Corea del Sud. 

Perché sta invecchiando la popolazione? Tale fenomeno è il risultato di una caduta a lungo termine dei tassi di fertilità e di un aumento dell’aspettativa di vita (longevità); quest’ultimo effetto riflette diversi fattori, quali la riduzione della mortalità infantile, i progressi nella sanità pubblica e nelle tecnologie mediche, una maggiore consapevolezza dei benefici collegati a uno stile di vita sano, l’allontanamento dal lavoro faticoso a favore di professioni terziarie, il miglioramento delle condizioni di vita.

Questa crescita porterà a un cambiamento nel comportamento e nei consumi delle persone. Vedremo un aumento delle spese legate alla salute, al turismo, al tempo libero, ma anche un’evoluzione dei bisogni e dei servizi relativi alle persone anziane che soggiornano a casa.

È evidente come il numero degli anziani cresca, così, progressivamente in rapporto al resto della popolazione, creando nuove prospettive oltre che di carattere sociale, anche di carattere professionale ed economico. Già oggi il valore dell’economia d’argento a livello globale è stimato in 7 trilioni di dollari all’anno e in Italia è stimato intorno ai 620 miliardi di euro in termini di prodotto interno lordo.

In questo contesto diventa fondamentale per le aziende avere una conoscenza approfondita del ruolo nella società degli anziani ed intercettare sempre più precocemente i segnali di cambiamento.

Per questo motivo nasce la Silver Economy che studia i bisogni delle persone di età superiore ai 65 anni per dare vita a una vera e propria filiera al servizio dell’età e dell’invecchiamento.

In questo Speciale FNP analizziamo gli aspetti di questa nuova economia d’argento tracciando l'”identikit” dell’anziano di oggi per capire come il mercato può adattarsi alle sue esigenze.

 

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Fonte: pensionati.cisl.it