Un percorso di cura che, spesso, è rimandato proprio per ragioni economiche

 

L’agevolazione dedicata al benessere mentale entra nella sua fase operativa.

Cosa fare ora

Nessuna lettera a casa, nessuna email per avvertire chi ha ottenuto il contributo, basta accedere all’area personale, nella sezione “Bonus psicologo” per verificare se si rientra nelle graduatorie.

Cose utili da sapere

270 giorni è il periodo entro cui il beneficiario deve utilizzare tutto il contributo;
60 giorni la prima seduta deve essere effettuata entro. Chi non rispetta questa scadenza non perde solo la prima seduta, ma l’intero beneficio;
Il sistema riconosce fino a 50 euro a incontro.

Il contributo, fino a un massimo di 50 euro a seduta, è erogato direttamente al professionista secondo le modalità da lui indicate, senza alcun accredito ai beneficiari.

Quanto spetta davvero: importi e fasce ISEE

Il contributo non è uguale per tutti. Dipende, dalla condizione economica risultante dall’Isee e può tradursi così:

fino a 1.500 euro per chi ha un Isee sotto i 15.000 euro;
fino a 1.000 euro per chi si colloca tra 15.000 e 30.000 euro;
fino a 500 euro per chi supera i 30.000 ma non i 50.000 euro.

Come usare concretamente il bonus psicologo: passaggi e accortezze

Dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive, la domanda chiave è: come si usa davvero il bonus? Il beneficiario, per poter sfruttare il contributo riconosciuto, deve fare particolare attenzione ad alcuni aspetti:

scegliere un professionista aderente alle modalità previste per il bonus psicologo;
usare il bonus entro i limiti temporali stabiliti dall’INPS.

Di solito, il meccanismo prevede che il beneficiario comunichi al professionista i dati necessari collegati al bonus, in modo che le sedute possano essere regolarmente collegate al contributo autorizzato.

Oggi siamo più a contatto con le fragilità nostre e degli altri, portandoci a convivere con un’incertezza che molti di noi non avevano mai sperimentato prima.

La salute mentale di tutti è un investimento per il futuro e un dovere morale che dovrebbe essere guidato da valori come l’inclusione e la protezione di chi è più vulnerabile.

La FNP CISL promuove la cura del benessere mentale per anziani e famiglie, chiedendo maggiori investimenti in prevenzione, ascolto e servizi territoriali accessibili, sottolineando che la salute mentale è un diritto universale, fondamentale per costruire comunità più forti, e agisce per superare lo stigma, supportando chi è fragile e chi si prende cura degli altri, in linea con politiche di prevenzione e supporto sociale.

 

Fonte: pensionati.cisl.it